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Triangolazioni comunitarie

15 Dicembre 2022 |
Marco Peirolo

Nelle triangolazioni comunitarie, il bene è ceduto da un soggetto passivo A, identificato ai fini IVA nello Stato UE 1, a un soggetto passivo B, identificato ai fini IVA nello Stato UE 2, che, a propria volta, cede il medesimo bene ad un soggetto passivo C, identificato nello Stato UE 3. Il bene viene trasportato/spedito direttamente dallo Stato UE 1 allo Stato UE 3. Obiettivo del legislatore comunitario è quello di esentare dall'IVA il soggetto passivo B per l'acquisto intracomunitario effettuato nello Stato UE 3 e di dispensarlo dall'obbligo di identificazione IVA in tale Stato UE.

Sommario
Inquadramento

La triangolazione comunitaria è caratterizzata da una duplice cessione tra soggetti passivi IVA appartenenti a Stati UE diversi e con un unico trasporto/spedizione dei beni dallo Stato UE del primo cedente allo Stato UE del destinatario finale dei beni. La triangolazione comunitaria beneficia di una semplificazione, essendo prevista l'eliminazione dell'obbligo di aprire una posizione IVA nello Stato UE di destinazione dei beni da parte del promotore della triangolazione, a condizione che quest'ultimo designi il proprio cessionario quale “debitore dell'imposta” relativa alla cessione in tale Stato.

Gli obblighi IVA in capo al soggetto passivo italiano dipendono dal ruolo rivestito all'interno della triangolazione, in veste, cioè, di promotore della triangolazione, primo cedente o destinatario finale dei beni.

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