Lorem Riviste

Dividendi da partecipazioni qualificate: nel 2022 termina il regime transitorio

31 Marzo 2022 |
Federico Andreoli
In vista delle consuete assemblee primaverili di approvazione dei bilanci è importante ricordare che i dividendi a favore di soci persone fisiche che detengono partecipazioni qualificate godono del c.d. regime transitorio solo se “deliberati” entro il 31 dicembre 2022. Infatti, in alcuni casi il regime transitorio può assicurare vantaggi fiscali non marginali.
Sommario
Inquadramento: Legge di Bilancio 2018

Per le persone fisiche il regime dei dividendi da partecipazioni qualificate (detenute non in regime d'impresa) è drasticamente cambiato a partire dal 1° gennaio 2018.

La Legge di Bilancio 2018 (art. 1 c. da 999 a 1006 L. 205/2017) ha esteso a tali dividendi il regime già applicabile a quelli da partecipazioni non qualificate, che erano soggetti alla ritenuta a titolo di imposta oppure l'imposta sostitutiva nella misura del 26%.

Come è noto l'art. 67 c.1. lett. c) TUIR definisce come “qualificata” la partecipazione che rappresenta complessivamente, “una percentuale di diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria superiore al 2 o al 20% ovvero una partecipazione al capitale od al patrimonio superiore al 5 o al 25%, secondo che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni”.

Il c. 1005 della Legge di Bilancio 2018 prevedeva che le nuove disposizioni si applicassero dal 1° gennaio 2018.

Tuttavia, il successivo c. 1006, ha introdotto un regime transitorio al fine di non penalizzare i soci che detengono partecipazioni qualificate in società con riserve di utili formatisi fino al 31 dicembre 2017, dispon...

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