Dottrina / Schede d'autore

Autoconsumo

30 Luglio 2026 |

L'autoconsumo di beni e servizi per fini personali dell'imprenditore e dei suoi familiari ovvero dell'esercente arti e professioni, comporta la fuoriuscita di beni, o di servizi, che devono essere oggetto, in determinati casi, di tassazione ai fini delle imposte dirette e/o di tassazione ai fini IVA, onde evitare così detti salti d'imposta. Analizziamo il regime fiscale ai fini delle imposte sui redditi e ai fini IVA.

Sommario


Inquadramento

L’autoconsumo per i beni d’impresa o partecipi del compendio patrimoniale degli esercenti arti e professioni persegue la funzione di consentire che i diritti erariali incidano su ogni forma di ricchezza che sia venuta a generarsi nel mentre i beni sono stati partecipi di questa particolare condizione fiscale. È una sorta di ricchezza convenzionale basata sul valore normale dei beni che commisura non una plusvalenza da realizzo fondata sugli ordinari atti negoziali a titolo oneroso, ma di una ricchezza che àncora il suo supporto causale sulla permanenza dei beni nello speciale regime fiscale d’impresa e del lavoro autonomo.

Beni d’impresa

In ordine ai beni d’impresa, all’art. 65 TUIR il Legislatore ha tracciato il perimetro dei beni partecipi di tale qualificato status fiscale, individuando e disciplinando i presupposti per l’attribuzione di tale identità fiscale.

Più precisamente l’art. 65 TUIR procede con una triplice coordinata riferita:

  • alle imprese individuali (art. 65 c. 1 TUIR);
  • alle società in nome collettivo, alle società in accomandita semplice (ampliabili i relativi presupposti anche alle società di capitali) (art. 65 c. 2 TUIR);
  • alle società di fatto (a...

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