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Stabile organizzazione

29 Febbraio 2024 |

La stabile organizzazione costituisce il criterio atto a radicare la presenza di un'impresa non residente nello Stato della fonte e a legittimarne, così, la tassazione dei relativi redditi. La sua formulazione, sancita dal Modello OCSE, ha subito una revisione a opera della Convenzione Multilaterale (MLI). Tuttavia, la concreta operatività delle disposizioni dipende dalle opzioni e dalle riserve concretamente esercitate dall'Italia la quale non ha ancora ratificato con legge nazionale la Convenzione Multilaterale.

Sommario
Inquadramento normativo

La Stabile Organizzazione (nel prosieguo “SO”) rappresenta la soglia minima (“threshold”) affinché un'impresa non residente possa considerarsi radicata nello Stato della fonte (“Source State) così legittimando quest'ultimo a tassare i redditi d'impresa effettivamente connessi alla SO.

La definizione italiana di SO è mutuata, salvo alcune eccezioni, da quella di cui all'art. 5 Modello di Convenzione OCSE, il quale, a propria volta, normativizza, oltre alla definizione basica di SO, cd. materiale, altre tipologie di SO, segnatamente la SO di cantiere e la SO personale (Cass. 14 dicembre 2022 n. 36690).

Deve essere evidenziato che la disposizione interna si applica nelle seguenti circostanze:

  • se risulta essere più favorevole rispetto a quella prevista dalla norma di cui alla Convenzione in essere tra l'Italia e lo stato di residenza dell'impresa (art. 169 TUIR);
  • se tra l'Italia e il paese estero non è stata siglata alcuna Convenzione contro le doppie imposizioni.

L'Italia ha inoltre firmato la Convenzione Multilaterale (“Multilateral Convention to implement Tax Treaty Related Measures to Prevent Base Erosion and Profit Shifting), ma non ha ancora deposit...

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