Dottrina / Schede d'autore

Royalties

15 Luglio 2026 |
FIVERS – Studio legale e tributario

I redditi derivanti dai canoni (royalties), quali corrispettivi per l'utilizzo/ sfruttamento economico di beni immateriali (e, in taluni casi, di beni mobili materiali) rientrano tra i c.d. passive income (unitamente a dividendi e interessi). La disciplina applicabile è contenuta nell'ordinamento interno – comprensiva del recepimento delle direttive unionali – nonché nelle Convenzioni contro le doppie imposizioni. Nel diritto vivente, assume particolare rilievo il dibattito sulla corretta individuazione del beneficiario effettivo delle royalties.

Sommario

Introduzione

Le royalties identificano, secondo quanto previsto dall'art. 12 del OECD Model Tax Convention on Income and on Capital (di seguito, anche “Modello OCSE”), i compensi di qualsiasi natura corrisposti per l'uso o la concessione in uso di un diritto di autore, di brevetti, marchi di fabbrica o di commercio, disegni o modelli, progetti, formule o processi segreti ovvero per informazioni concernenti esperienze di carattere industriale, commerciale o scientifico. Tale definizione risulta sostanzialmente recepita anche negli artt. 53 c. 2 lett. b) (redditi di lavoro autonomo) e 67 c. 1 lett. g) (redditi diversi), nonché nell'art. 23 c. 2 lett. c) (in materia di determinazione di redditi di fonte italiana imponibili in capo a soggetti non residenti) del DPR 917/86 (“TUIR”).
Il termine si riferisce, in via generale, a tutte le forme di remunerazione spettanti al titolare di un bene immateriale o dell'autore di un'opera dell'ingegno - nonché a soggetti assimilati - a fronte della concessione a terzi del diritto di utilizzazione economica del bene o dell'opera e che, ai fini fiscali, possono concorrere, in funzione della qualifica del percettore, alla formazione di redditi di imp...

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