Dottrina / Riviste

Validità delle notifiche via PEC. Aspetti normativi e giurisprudenziali

09 Marzo 2020 |
La trasmissione telematica è diventata ormai un importante strumento di notifica degli atti anche da parte degli enti impositori (Agenzie fiscali, Comuni, ecc.), e per le cartelle esattoriali. La giurisprudenza di merito ha offerto, e continua ad offrire, soluzioni per un settore caratterizzato da diverse criticità e problematiche operative in particolare in tema di validità e ritualità della notifica.
Sommario
Validità della notifica tramite PEC

L'invio di una comunicazione tramite PEC ai sensi dell'art. 48 D.Lgs 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale - CAD), è equiparato ad una raccomandata con avviso di ricevimento, e per tale motivo risulta più che mai necessario configurare correttamente la posta elettronica certificata, e verificare con regolarità l'eventuale presenza di messaggi.

Le disposizioni relative allanotifica con la posta elettronica certificata, valgono anche per l'Agenzia delle Entrate e per le per le società, interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della Pubblica amministrazione.

Per la validità della trasmissione e ricezione del messaggio di posta certificata, bisogna fare riferimento all'art. 4 c. 6 DPR 68/2005 il quale dispone che la validità della trasmissione e ricezione del messaggio di posta elettronica certificata, è attestata rispettivamente dalla ricevuta di accettazione
e dalla ricevuta di avvenuta consegna.

La ricevuta di accettazione viene fornita dal gestore di posta elettronica certificata utilizzato dal mittente, nella ricevuta sono contenuti i dati di certificazio...

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