L'interpello sui nuovi investimenti03 Maggio 2018
|
L'interesse per l'interpello sui nuovi investimenti è, anzitutto, testimoniato dal positivo riscontro che esso ha avuto presso i contribuenti interessati ad avviare o rafforzare iniziative economiche in Italia.
Infatti, secondo i dati diffusi nel dicembre scorso e sicuramente adesso superati, risultano sottesi agli interpelli sui nuovi investimenti, attivabili dal 20 maggio 2016, iniziative per circa 6 miliardi di euro e 80 mila posti di lavoro.
Non solo, questo interpello – disciplinato dall'art. 2, D.Lgs. n. 147/2015 e dal D.M. 29 aprile 2016 ed illustrato dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 25/E del 1° giugno 2016 – ha sì una vocazione puntuale, ossia favorire investimenti nel nostro Paese, ma può anticipare alcuni importanti sviluppi di rilievo generale. Com'è reso esplicito dalla relativa denominazione, esso è stato introdotto per permettere all'investitore di aver certezza sul regime fiscale del proprio intervento nel territorio italiano. A fronte della certezza che l'Agenzia delle Entrate assicura rispondendo all'interpello, vengono pretesi un impegno e Contenuto riservato agli abbonati. |