Lorem Riviste

La conciliazione: evoluzione ed effetti della disciplina

16 Aprile 2013 |
L'istituto della “conciliazione giudiziale” assolve ad una funzione di deflazione del contenzioso, al fine di pervenire ad una composizione convenzionale delle controversie nell'ambito del processo tributario.

Gli istituti conciliativi nell'ordinamento tributario (cenni)

L'ordinamento tributario in vigore conosce due fondamentali fattispecie conciliative, ambedue disciplinate dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (“Processo tributario”):

  • l'istituto del “reclamo” e della “mediazione”, di cui all'art. 17-bis del decreto;
  • l'istituto della “conciliazione giudiziale” di cui all'art. 48, a propria volta articolato nella duplice tipologia della “conciliazione in udienza” (o ordinaria) e di quella “fuori udienza” (o abbreviata).

Storicamente, la fattispecie del reclamo e mediazione costituisce una addizione recente all'ordinamento, essendo stata introdotta dal D.L. n. 98/2011, mentre la conciliazione giudiziale è più risalente, essendo originariamente prevista dal D.L. 18 luglio 1994, n. 452, nell'ambito del procedimento tributario all'epoca regolato dal D.P.R. n. 636/1972 (seppure in forme e con caratteristiche differenti).

I due istituti si collocano in fasi diverse del contenzioso, e si differenziano sostanzialmente quanto a presupposti, modalità applicative ed effetti. Nel seguito, si prendono in esame i principali profili relativi alla “conciliazione giudizialeex art. 48 citato.

La c...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona