Dottrina / Riviste

Decreto Omnibus e accertamento fiscale: meno automatismi su termini, utili extracontabili e antieconomicità

24 Agosto 2026 |

Il D.Lgs. 148/2026 ridisegna alcuni snodi dell’accertamento: torna il termine ordinario per i forfettari, cambia la decadenza sui componenti pluriennali, viene delimitata la presunzione di distribuzione nelle società a ristretta base e disciplinato il rilievo dell’antieconomicità. Le nuove regole tendono a circoscrivere automatismi e presunzioni, ma lasciano aperte diverse questioni interpretative.

Sommario

Revisione dell’accertamento concentrata in quattro disposizioni

La revisione introdotta dal Decreto Omnibus non riscrive in modo organico la disciplina dell’accertamento, ma interviene su alcuni snodi nei quali il confronto tra prassi amministrativa e giurisprudenza ha prodotto, negli anni, regole applicative particolarmente incisive. Gli artt. 21-24 si collocano proprio in questo spazio: non introducono nuovi poteri istruttori, ma modificano il modo in cui devono essere individuati i limiti temporali della pretesa e utilizzati determinati meccanismi presuntivi.

Il rilievo maggiore è concentrato negli artt. 22-24, che incidono rispettivamente sul controllo dei componenti pluriennali, sulla presunzione di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base partecipativa e sull’antieconomicità delle operazioni. In tutti e tre i casi il legislatore interviene su principi largamente costruiti dalla giurisprudenza, trasformandoli in regole positive e, al tempo stesso, delimitandone l’ambito applicativo. Ne emerge un assetto nel quale assumono maggiore importanza la corretta qualificazione della ripresa, la consistenza degli elementi probatori e la motivazione dell’avviso, mentre r...

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