Dottrina / Riviste

Conferimento a realizzo controllato: le indicazioni operative del Notariato

04 Agosto 2026 |

Un recente Studio del Notariato - n. 37-2026/T - esamina il conferimento di partecipazioni a realizzo controllato dopo la riforma dell’art. 177 TUIR. Il regime consente di governare l’emersione della plusvalenza attraverso il valore di realizzo, ma richiede una corretta ricostruzione del costo fiscale e un coordinamento preciso tra perizia, patrimonio netto della conferitaria e redazione dell’atto.

Conferimento di partecipazioni e realizzo controllato

Con il conferimento di partecipazioni, un soggetto apporta azioni o quote in una società e riceve in cambio una partecipazione nella conferitaria. L’operazione è utilizzata soprattutto per costituire una holding, aggregare più imprese o preparare un passaggio generazionale.

Sul piano fiscale occorre distinguere tre valori. Il primo è il valore economico attuale della partecipazione, ossia il valore che essa presenta al momento del conferimento. Il secondo è il costo fiscalmente riconosciuto in capo al conferente, che deriva dal costo o dal valore di acquisto della partecipazione, eventualmente modificato dagli eventi successivi fiscalmente rilevanti. Il terzo è il valore di realizzo, rappresentato dalle voci di patrimonio netto formate dalla conferitaria per effetto del conferimento.

Nel regime ordinario, la plusvalenza è determinata assumendo come riferimento il valore normale della partecipazione conferita e sottraendo da questo il suo costo fiscale. Se, ad esempio, una partecipazione ha un valore economico di un milione di euro e un costo fiscalmente riconosciuto di 20.000 euro, il conferimento potrebbe far emergere una plus...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona