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Credito ZES integrativo: in cosa consiste e necessità di indicarlo già nel Mod. Redditi 2026

14 Luglio 2026 |

Il credito ZES aggiuntivo riconosce un ulteriore credito d’imposta alle imprese che hanno validamente presentato all’Agenzia delle Entrate la comunicazione integrativa ZES unica dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025, al fine di attestare l’avvenuta realizzazione degli investimenti effettuati nel 2025 ed indicati nella comunicazione preventiva precedentemente presentata (dal 31 marzo al 30 maggio 2025). Disciplina e riflessi dichiarativi (Quadro RU e Quadro RS).

Credito ZES integrativo: quando spetta e a quali imprese

La Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, istituita dall'art. 16 DL 124/2023, rappresenta uno strumento di politica industriale finalizzato a sostenere gli investimenti produttivi nelle regioni del Sud, mediante il riconoscimento di un credito d'imposta per l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle aree agevolate, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla disciplina nazionale e dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato.

In tale contesto si inserisce il credito ZES integrativo, introdotto dall'art. 1 cc. 448-452 L. 199/2025, che riconosce un ulteriore beneficio alle imprese che hanno effettuato investimenti nel 2025 e che hanno correttamente trasmesso la comunicazione integrativa nel periodo compreso tra il 18 novembre 2025 ed il 2 dicembre 2025.

A tal proposito, come precisato dall’Agenzia delle Entrate, si considera tempestiva anche la comunicazione integrativa trasmessa ma scartata dal servizio telematico, purché ritrasmessa entro il 7 dicembre 2025.

Tuttavia, in caso di scarto dell’intero file (ad esempio, per “codice di autenticazione non riconosciut...

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