Analisi del rischio fiscale: la selezione algoritmica del contribuente entra nel perimetro della difesa tributaria18 Giugno 2026
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Il Caso Un contribuente riceve un invito, un questionario, o uno schema d'atto, dal quale emerge che la posizione è stata intercettata nell'ambito di attività di analisi del rischio condotta attraverso l’uso di sistemi di analisi deterministica, statistica inferenziale e intelligenza artificiale. L'atto finale non spiega quali dati siano stati utilizzati, quali indicatori abbiano determinato l'anomalia, quale peso sia stato attribuito ai diversi segnali e quale verifica umana sia stata svolta prima dell'avvio dell'attività istruttoria. La difesa si trova così davanti a un problema nuovo, almeno in apparenza. Tradizionalmente si è affermato che non esiste un diritto del contribuente a non essere verificato. La selezione dei soggetti da sottoporre a controllo è stata spesso ricondotta alla discrezionalità organizzativa dell'Amministrazione, come momento interno, preparatorio e normalmente sottratto a un sindacato autonomo. Ci si chiede se l’adozione delle nuove tecniche di selezione abbia mutato la situazione, se il contribuente abbia diritto a conoscere quali siano stati i dati e gli algoritmi utilizzati dall’amministrazione e, soprattutto, se in questi casi esista un diritto a non... Contenuto riservato agli abbonati. |