Dottrina / Riviste

Regime opzionale di adozione del Tax Control Framework: procedura e vantaggi

20 Aprile 2026 |

Il regime opzionale di adozione del Tax Control Framework, previsto dall’art. 7-bis D.Lgs. 128/2015, è destinato alle imprese, tipicamente PMI, escluse dall’adempimento collaborativo. Si analizzano i requisiti, i vantaggi (in particolare sul versante sanzionatorio), nonché le modalità di accesso e permanenza nel regime.

Inquadramento del regime

È previsto un regime opzionale di adozione del Tax Control Framework (TCF) riservato alle imprese che non posseggono i requisiti dimensionali o soggettivi per aderire all’adempimento collaborativo (art. 7-bis D.Lgs. 128/2015, introdotto dal D.Lgs. 221/2023, così come poi successivamente modificato dal D.Lgs. 108/2024). Tale regime consente, in particolare, di beneficiare delle esimenti sanzionatorie di natura sia amministrativa sia penale, a fronte della rappresentazione preventiva dei rischi fiscali rilevati grazie al sistema di controllo.

Per quanto tale regime non consenta di accedere a tutti i benefici propri delle imprese ammesse all’adempimento collaborativo, il legislatore ha inteso, in ogni caso, riconoscere benefici specifici alle PMI che decidano di instaurare un rapporto improntato al dialogo e al confronto con l’Amministrazione finanziaria, dotandosi di uno strumento efficace di controllo interno finalizzato alla rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.

L’opzione ha effetto dall’inizio del periodo d’imposta in cui è esercitata, ha una durata di due periodi d’imposta, è irrevocabile e, alla scadenza, si rinnova ta...

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