Servizi digitali e consenso al trattamento dei dati personali: possibile permuta ai fini IVA13 Aprile 2026
|
Inquadramento I modelli di business adottati dai prestatori di servizi digitali consentono di raggiungere, in tempi brevissimi e senza alcuna presenza fisica nei Paesi di residenza dei fruitori, una platea potenzialmente illimitata di utenti dislocati su scala globale. Tale peculiarità strutturale pone in discussione alcuni dei principi fondanti delle imposte di consumo – primo fra tutti quello di territorialità – sollecitando le autorità fiscali a elaborare nuovi criteri di tassazione idonei ad allocare il prelievo nel momento e nel luogo in cui si realizza il valore generato dalla fruizione del servizio. Numerosi interventi normativi si sono mossi in questa direzione – dalla riforma delle regole di territorialità IVA per le prestazioni di servizi elettronici alle varie digital services taxes introdotte a livello nazionale – testimoniando uno sforzo sistematico di adattamento dei modelli impositivi. Ove, tuttavia, tale processo di adeguamento non sia affidato a riforme strutturali, bensì a interpretazioni innovative di istituti e categorie giuridiche consolidati, emerge il rischio di estenderne la portata sino a deformarne i tratti caratterizzanti, al fine di ricomprendere fenome... Contenuto riservato agli abbonati. |