Dottrina / Riviste

Il sistema impositivo ripristina il suo equilibrio: azzerate le novità su dividendi e plusvalenze

01 Aprile 2026 |

Una norma del DL fiscale ripristina in toto il regime di esclusione dei dividendi e il regime PEX delle plusvalenze, restaurando l’irrazionale asimmetria fiscale generata dalla Legge di Bilancio. Si torna al punto di partenza dal quale non ci si sarebbe mai dovuti muovere (art. 11 DL 38/2026).

Come noto, tra le novità fiscali introdotte con la Legge di Bilancio vi era la previsione di tassare in misura piena (con esclusione, quindi, del regime PEX) la distribuzione dei dividendi ed il realizzo delle plusvalenze da cessione relativamente alle partecipazioni detenute in regime d’impresa sotto la soglia del 5% del capitale sociale della partecipata ovvero di costo fiscalmente riconosciuto non inferiore a 500.000 euro (vedi nostro articolo). La novella, anche se ridotta negli effetti rispetto all’iniziale raccordo alla misura percentuale del 10%, si poneva alla base di una confiscatoria doppia tassazione economica e si rappresentava come un’irragionevole ingerenza disciplinare con il regime PEX del tutto inconciliabile con la sua “ratio”. Una forma di ricerca di introiti erariali che metteva a soqquadro il regime fiscale introdotto con la riforma Tremonti.

Volendo tornare a mettere a fuoco l’inconciliabilità della novella legislativa con lo scopo di razionalizzazione degli effetti fiscali alla base del regime PEX, si deve considerare come il fondamento causale all’introduzione di tale regime sia connesso all’obiettivo di spostare la tassazione dal livello dei soci a quello ...

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