Debiti tributari e società estinte20 Marzo 2026
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D.Lgs. 6/2003 e riflessi in ambito tributario Con il D.Lgs. 6/2003, il legislatore è intervenuto in modo organico sulla disciplina dello scioglimento, della liquidazione e dell’estinzione delle società, introducendo una regolamentazione specifica per le società di capitali. Prima della riforma, la giurisprudenza di legittimità riteneva che la società conservasse la capacità giuridica e processuale anche dopo la cancellazione dal Registro delle imprese, fino alla definizione di tutti i rapporti pendenti. Il novellato art. 2495 c.c., entrato in vigore il 1° gennaio 2004, ha invece attribuito efficacia costitutiva alla cancellazione, determinando l’estinzione dell’ente e la perdita della capacità di essere parte nel processo. Tale interpretazione è stata confermata dalla Cassazione, secondo cui la cancellazione comporta il venir meno della soggettività giuridica della società e il trasferimento dei rapporti residui in capo ai soci secondo un fenomeno di tipo successorio (Cass. SU 22 febbraio 2010 n. 4060). La riforma ha prodotto effetti anche sul piano tributario: la società estinta, non essendo più dotata di capacità giuridica, non avrebbe dovuto essere destinataria d... Contenuto riservato agli abbonati. |