Dottrina / Riviste

Concordato preventivo biennale: raffica di chiarimenti dalle Entrate

10 Marzo 2026 |

L’Agenzia delle Entrate, con cinque recenti risposte, ha fornito interessanti chiarimenti in merito al CPB; tra le diversi precisazioni, si chiarisce che l’affitto d’azienda o di ramo di azienda non è un’operazione che, in linea di principio, rappresenta una causa di esclusione del concordato preventivo biennale e che la sospensione dell’attività professionale comunicata all’Ordine di appartenenza, invece, costituisce una causa eccezionale idonea a far cessare gli effetti del concordato preventivo.

Con una serie articolata di risposte (cinque) emanate nella giornata del 24 febbraio 2026, l’AE fornisce nuovi chiarimenti sull’argomento del Concordato Preventivo Biennale che, pur essendo una interessante agevolazione per il soggetto IVA, continua ad avere tra gli operatori del settore molte difficoltà applicative e incertezze che ne rendono complicata la gestione.

Cenni sul Concordato Preventivo Biennale

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è un istituto volto a favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi (D.Lgs. 13/2024 – Disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale e successive modificazioni e integrazioni).

Possono accedere i contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni che applicano gli Indici sintetici di affidabilità (ISA) di cui all’art. 9-bis DL 50/2017.

Ai fini dell’applicazione del CPB, ciascun contribuente può calcolare la propria proposta per la definizione biennale del reddito derivante dall’esercizio d’impresa o di arti e professioni e del valore della produzione netta rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dichiarando i dati rilevanti p...

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