Precisazioni dell’Agenzia delle Entrate sul nuovo regime fiscale del Terzo settore (parte II)03 Marzo 2026
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Regimi forfettari Il terzo paragrafo della Circolare analizza gli artt. 80 e 86 CTS, che dal 2026 permetteranno agli enti del Terzo settore di scegliere tra due nuovi regimi agevolati per calcolare il reddito. L’art. 80 CTS introduce un regime forfetario per la determinazione del reddito d’impresa, riservato agli ETS non commerciali, ai sensi dell’art. 79 c. 5 CTS. La disposizione in parola ripropone nella sostanza per gli ETS l’analogo regime forfetario previsto dall’art. 145 TUIR, per gli enti non commerciali in generale. Si precisa che, a differenza dell’art. 145 TUIR, che è fruibile solo dagli enti non commerciali per i quali ricorrano i presupposti di cui all’art. 18 DPR 600/73, possono optare per l’art. 80 CTS, anche gli ETS non commerciali che si trovano in contabilità ordinaria, in quanto hanno superato i limiti previsti dal citato art. 18 DPR 600/73. In base all’art. 80 CTS, il reddito d’impresa si determina forfetariamente applicando all’ammontare dei ricavi conseguiti nell’esercizio delle attività di interesse generale e diverse di cui agli artt. 5 e 6 CTS, quando svolte con modalità commerciali, un coefficiente di redditività, differenziato per tipo di a... Contenuto riservato agli abbonati. |