L’intelligenza artificiale generativa nello svolgimento dell’incarico professionale23 Febbraio 2026
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Diffusione dell'intelligenza artificiale Negli ultimi anni, l'intelligenza artificiale generativa si è progressivamente affermata come strumento integrato nell'attività quotidiana di molti professionisti, coinvolgendo ormai ambiti ben oltre le sole operazioni ripetitive o a basso contenuto cognitivo. Al contrario, si assiste oggi al suo ingresso in processi ad elevata complessità intellettuale, come quelli tipicamente svolti da consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti, giornalisti, ingegneri, ecc.. In questo scenario in rapida evoluzione, diventa essenziale definire con chiarezza il perimetro giuridico dell'IAG all'interno dell'incarico professionale, anche alla luce delle norme civilistiche e degli obblighi deontologici che ne presidiano lo svolgimento. AI Act e Legge nazionale: due livelli normativi complementari L'anno 2025 ha segnato un punto di svolta nella regolamentazione dell'intelligenza artificiale generativa, in coincidenza con la progressiva applicazione del Reg. UE 2024/1689 (AI Act) e con l'entrata in vigore, in Italia, della L. 132/2025. Le due normative dialogano su piani diversi ma coerenti:
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