Dottrina / Riviste

Modifiche dell’azione di restituzione: donazioni più vantaggiose e “sicure”

13 Febbraio 2026 |
Domenico Frustagli

La riforma dell'azione di restituzione in materia di donazioni e di successioni, veicolata nella L. 182/2025, offre alcune conseguenze pratiche nella pianificazione patrimoniale e del passaggio generazionale, con connesse implicazioni fiscali. Spieghiamo come impattano le novità.

Successione ereditaria e i diritti dei legittimari

La successione a causa di morte o mortis causa è il fenomeno giuridico che determina il subentro di uno o più soggetti viventi nella titolarità di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo al de cuius al momento della morte (successione a titolo universale) o di specifici rapporti (successione a titolo particolare) che non si siano estinti con la morte di quest'ultimo. Essa può essere “legittima” o “testamentaria”. Si definisce “legittima” la successione in cui l'eredità si devolve per legge in quanto il de cuius non ha redatto un testamento oppure quando, pur avendo lasciato un testamento, questo è affetto da invalidità o dispone solo per una parte del patrimonio. La funzione della successione legittima, quindi, è sussidiaria e residuale rispetto a quella testamentaria. D'altro canto, nel caso di successione testamentaria, le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti dei “legittimari” ovverosia le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione che, ai sensi dell'art. 536 c.c., sono il coniuge, i figli e, in assenza di questi ultimi, gli ...

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