La CEDU condanna l’Italia sugli accertamenti tributari fuori controllo06 Febbraio 2026
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Il caso Con la sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia dell'8 gennaio 2026, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha riconosciuto che il sistema tributario italiano, per quanto riguarda le indagini bancarie condotte dall'Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza ai fini dell'accertamento fiscale, viola l'art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. In particolare, la Corte adita ha rilevato che la normativa italiana (art. 32 DPR 600/73; art. 51 DPR 633/72) attribuisce alle autorità fiscali un potere discrezionale sproporzionato, privo di garanzie procedurali effettive e di un controllo giurisdizionale preventivo, rendendo le misure adottate incompatibili con il diritto al rispetto della vita privata e del domicilio garantito dall'art. 8 CEDU. La Corte di Strasburgo, dunque, ha sollecitato una revisione della disciplina nazionale, affinché siano introdotte tutele concrete contro arbitrarietà e abusi nelle indagini fiscali, incluse le verifiche sui dati bancari. Questa pronuncia si inserisce nel filone giurisprudenziale europeo che ha già censurato la normativa italiana sugli accessi fiscali, come nelle sentenze "Italgomme" pneumatici Srl e altri c.... Contenuto riservato agli abbonati. |