Dottrina / Riviste

La prova testimoniale nel processo tributario tra necessità e limiti

04 Febbraio 2026 |

L'introduzione nel processo tributario della prova testimoniale rappresenta una rivoluzione copernicana che, tuttavia, stenta ad affermarsi, complice una normativa che si presta a facili interpretazioni di non ammissibilità e la mancanza di un modello ad hoc per il rito tributario.

Introduzione della prova testimoniale

Con la L. 130/2022 in radicale discontinuità con il passato, nel sistema processuale tributario è stata introdotta la prova testimoniale, rimuovendo la storica preclusione assoluta. In precedenza, il processo era caratterizzato da un'istruttoria esclusivamente documentale, condizione giudicata ormai incompatibile con i principi del c.d. "giusto processo" e “della parità delle armi”.

La riforma ha configurato la testimonianza come una "prova costituenda tipica", sebbene limitata alla forma scritta, che il giudice può utilizzare per una ricerca della verità non più solo formale, ma reale.

La dottrina ha sottolineato come questo strumento si distingua nettamente dalle dichiarazioni di terzi, ammesse da tempo nel processo tributario, che restano però prove atipiche con valore meramente indiziario, mentre la testimonianza scritta, assunta nelle forme di cui all'art. 257 bis c.p.c., ha una piena valenza probatoria.

La coesistenza di entrambe nel processo tributario, ma soprattutto, l'erronea convinzione sulla fede privilegiata di cui godrebbero tali dichiarazioni - che si riflette sull'interpretazione dei limiti alla prova testimoniale di cui a...

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