Dottrina / Riviste

Lo studio dei commercialisti sulla tassonomia sociale, governance e finanza sostenibile

03 Febbraio 2026 |

Nel quadro del Green Deal e dell’evoluzione della finanza sostenibile, la tassonomia sociale si sta affermando come il tassello mancante per completare la lettura integrata dei fattori ESG, spostando l’attenzione dal solo ambiente alla qualità delle relazioni tra impresa, persone e comunità. Al centro di questo passaggio si colloca il fattore G, inteso non più come mero insieme di regole di corporate governance, ma come architettura dinamica di governo che rende possibile, misurabile e credibile la dimensione sociale delle strategie aziendali.

Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il 27 gennaio 2026 il quaderno dal titolo “Social taxonomy e fattore “G””; il lavoro analizza come la tassonomia sociale possa favorire un’evoluzione positiva dei modelli di governance, contribuendo alla definizione di processi decisionali più partecipativi, trasparenti e orientati agli obiettivi ESG.

Evidenzia lo studio dei commercialisti che nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente attenzione alla sostenibilità, gli stakeholder richiedono alle imprese maggiore trasparenza e un miglioramento continuo delle performance in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG-  Environmental, Social, Governance).

Parallelamente, i legislatori a livello europeo e nazionale stanno intensificando l’azione normativa attraverso l’introduzione di obblighi stringenti in materia di sostenibilità e tracciabilità lungo l’intera catena del valore.

In tale scenario, i Consigli di amministrazione sono chiamati ad assumere un ruolo centrale nella implementazione dei principi di corretta amministrazione e, quindi di adottare assetti adeguati, utili e funzionali alla transizione sostenibile, mediante l...

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