Nuova fiscalità dei dividendi e delle plusvalenze relative a partecipazioni: perdita dell’orientamento costituzionale21 Gennaio 2026
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Discriminazione fiscale tra partecipazioni in regime d'impresa e partecipazioni possedute nella sfera personale La prima questione che non appare razionalizzabile sul piano degli effetti fiscali introdotti dall'ultima Legge di Bilancio relativamente alle partecipazioni inferiori al 5% del capitale o a euro 500.000,00 di valore fiscalmente riconosciuto, è la discriminazione tra partecipazioni detenute in regime d'impresa e partecipazioni detenute privatamente nel compendio patrimoniale personale, per le quali la modifica è del tutto ininfluente. I dividendi e le plusvalenze che si raccordano a partecipazioni detenute in regime privato scontano l'ordinaria imposta sostitutiva del 26%, senza l'inasprimento che invece le medesime partecipazioni subiscono se detenute in regime d'impresa (tendenzialmente soggette a una pressione fiscale doppia). Il discriminante regime fiscale non appare motivabile sulla base di privilegi fiscali che le partecipazioni detenute nel compendio patrimoniale d'impresa beneficiano, come avveniva un tempo per la fiscalità degli immobili, prima che le progressive evoluzioni normative arrivassero a perequarne gli effetti fiscali. La norma appare solo finalizzata... Contenuto riservato agli abbonati. |