Dottrina / Riviste

Tra concerti e discoteche: la fiscalità variabile degli eventi di spettacolo e intrattenimento

14 Gennaio 2026 |

La fiscalità indiretta del settore degli eventi di spettacolo e intrattenimento si caratterizza per la compresenza di distinti regimi impositivi. In tale contesto, manifestazioni apparentemente omogenee possono essere assoggettate a discipline diverse, rendendo centrale il problema della loro qualificazione sulla base delle caratteristiche sostanziali della prestazione.

Sommario

Pluralità dei regimi impositivi nel settore dello spettacolo e dell'intrattenimento

La fiscalità del settore degli eventi di spettacolo e intrattenimento presenta profili di peculiare complessità sul versante dell'imposizione indiretta. Alla specificità di tali “prestazioni di servizio” si accompagna, infatti, una struttura del prelievo fiscale caratterizzata dalla coesistenza di discipline differenziate e dall'applicazione di regole che possono discostarsi dai principi che governano, ordinariamente, l'imposta generale sui consumi.

Tale assetto affonda le proprie radici nella riforma della fiscalità di tale settore – attuata alla fine degli anni '90 – ove il legislatore ha deciso di superare l'idea di una disciplina unitaria dell'imposta sugli spettacoli, optando per una distinzione tra attività di intrattenimento, connotate da un prevalente profilo ludico, e attività di spettacolo, caratterizzate anche da una dimensione culturale.

In questo nuovo contesto, da un lato, le attività di intrattenimento sono rimaste assoggettate all'imposta sugli intrattenimenti, in concorso con l'IVA secondo regole speciali; dall'altro, le attività di spettacolo sono state ricondotte al solo ambito a...

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