Dottrina / Riviste

Locazioni brevi: imposta l’apertura della partita IVA dal terzo immobile

07 Gennaio 2026 |

A decorrere dall'anno corrente, le Legge di Bilancio 2026 introduce l'applicazione del regime della cedolare secca relativa agli immobili per i quali sono stipulati contratti di locazione breve esclusivamente a due immobili, disponendo pertanto che, dal terzo immobile, l'attività di locazione si presume svolta in forma imprenditoriale e, quindi, con apertura di partita IVA. Il quadro rivisto della disciplina.

Dopo un complesso e contrastato iter parlamentare anche di natura politica, con riferimento al caso oggetto del presente commento, la Legge di Bilancio 2026, mette nuovamente mano, dopo quattro anni, alla complessa vicenda del trattamento fiscale delle locazioni brevi.

A tal fine viene modificato l'art. 1 c. 595 L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) il quale disponeva nel testo previgente che, a decorrere dall'anno 2021, il regime fiscale della cedolare secca per le locazioni brevi fosse applicabile a non più di quattro appartamenti per ciascun periodo d'imposta e che negli altri casi l'attività di locazione, da chiunque esercitata, si presuma svolta in forma imprenditoriale.

Prima di analizzare la novità, ripercorriamo la travagliata e più volte modificata questione delle locazioni brevi, nel sistema fiscale italiano.

Introduzione delle locazioni brevi nel sistema fiscale italiano

Novità per la disciplina delle locazioni per finalità turistiche delle locazioni brevi sono state introdotte dall'art. 13-ter DL 145/2023, convertito dalla L. 191/2023.

La disciplina fiscale per le “locazioni brevi” si applica ai contratti di locazione di immobili a uso abitativo, si...

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