Dottrina / Riviste

Enti bilaterali: cosa sono e come funzionano

29 Dicembre 2025 |

La diffusione del sistema della bilateralità all’interno dei principali CCNL ha trasformato profondamente il ruolo delle parti sociali, che da soggetti esclusivamente negoziali si sono evolute in attori in grado di cogestire funzioni di welfare, servizi al mercato del lavoro, prestazioni integrative e, più in generale, istituti di protezione sociale che si affiancano – senza sostituirlo – al sistema pubblico.

Sommario

Cos'è un ente bilaterale? Profili normativi e inquadramento sistematico 

Comprendere il funzionamento degli enti bilaterali significa oggi interpretare non solo il dato contrattuale, ma anche il delicato equilibrio tra autonomia collettiva, obbligazioni retributive e disciplina contributiva. Significa, soprattutto, chiarire gli obblighi che ricadono sulle imprese, le garanzie previste per i lavoratori e le conseguenze dell'eventuale inadempimento, alla luce della prassi ministeriale e di una giurisprudenza sempre più attenta a qualificare tali istituti in termini retributivi.

Gli enti bilaterali sono organismi istituiti dalle parti sociali – associazioni datoriali e organizzazioni sindacali – attraverso la contrattazione collettiva, allo scopo di svolgere funzioni mutualistiche, di sostegno economico, di certificazione e di regolazione del mercato del lavoro. La loro legittimazione giuridica affonda le proprie radici nei principi costituzionali.

L'art. 39 Cost. tutela la libertà sindacale e l'autonomia negoziale, consentendo alle parti sociali di istituire organismi comuni finalizzati alla gestione di interessi collettivi. L'art. 38 Cost., poi, riconosce la possibilità di cre...

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