Dottrina / Riviste

La giurisdizione tributaria e le fattispecie peculiari

19 Novembre 2025 |

La questione della giurisdizione tributaria, in relazione al suo oggetto e ai suoi limiti nei rapporti con le altre, è sempre stata al centro del dibattito scientifico e giurisprudenziale, soprattutto per le sue ricadute processuali. Le divergenze nell'individuazione del giudice dotato di cognizione su determinati “prelievi” sono emerse soprattutto con riguardo a fattispecie “atipiche”: rispetto a queste ultime la Suprema Corte si è pronunciata individuando, di volta in volta, la giurisdizione.

Con il presente approfondimento forniremo prima un sintetico quadro d'insieme sulle regole che presiedono il radicamento della giurisdizione tributaria (anche in rapporto con le altre giurisdizioni); poi, passeremo ad esaminare alcune peculiari fattispecie di prelievo che hanno sollevato questioni in punto di giurisdizione.

Oggetto della giurisdizione tributaria e art. 2 D.Lgs. 546/92: i connotati principali e i confini con le altre giurisdizioni

L'oggetto della giurisdizione tributaria è disciplinato dall'art. 2 D.Lgs. cit., il quale individua, nel primo comma, e con una formula generale, le controversie che rientrano della giurisdizione tributaria; dall'altro, quelle che ne sono escluse; nei successivi commi, individua alcune controversie peculiari che rientrato nella giurisdizione tributaria e disciplina la cognizione incidentale del giudice tributario (d'ora innanzi anche “GT”) su questioni che rientrano in altre giurisdizioni.

Nella sua formulazione originaria, l'art. 2 cit. attribuiva alla giurisdizione del GT la cognizione sulle imposte erariali e dei tributi locali, lasciando a quella del giudice ordinario (d'ora innanzi anche “GO”) le contro...

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