Rimborso IVA non dovuta in caso di frode fiscale17 Ottobre 2025
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Il caso L'Amministrazione finanziaria riqualifica il rapporto contrattuale instaurato tra le parti da contratto d'appalto di servizi a contratto di somministrazione di lavoro e, di conseguenza, recupera l'IVA inizialmente esposta in fattura, detratta dal committente. Il prestatore chiede il rimborso dell'imposta, ma l'Ufficio lo nega se l'invalidità del titolo giuridico che ha comportato la riqualificazione del contratto rientra in un contesto di frode fiscale. La giurisprudenza, però, ha affermato che, se l'Erario non è danneggiato, avendo recuperato a tassazione l'IVA detratta dal committente, il prestatore ha diritto al rimborso. Contenuto riservato agli abbonati. |