Note di variazione IVA e procedure concorsuali: strumenti e strategie per recupero IVA08 Ottobre 2025
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La disciplina IVA della note di variazione in diminuzione La disciplina delle note di variazione in diminuzione trova fondamento, a livello unionale, nell'art. 90 Dir. CE 2006/112 (“Direttiva IVA”) e, sul piano interno, nell'art. 26 c. 2 DPR 633/72 (“Decreto IVA”). L'art. 90 par. 1 Direttiva IVA stabilisce che, in caso di annullamento, recesso, risoluzione, mancato pagamento totale o parziale o riduzione di prezzo successiva al momento di effettuazione dell'operazione, “la base imponibile è debitamente ridotta alle condizioni stabilite dagli Stati membri”. Tale norma mira ad assicurare la neutralità dell'imposta, evitando che l'IVA resti dovuta su corrispettivi non effettivamente percepiti (C.Giust. CE 24 ottobre 1996 n. C-317/94, Elida Gibbs Ltd; C.Giust. UE 23 novembre 2017 n. C-246/16, Di Maura). Il successivo par. 2 stabilisce, invece, che "in caso di mancato pagamento totale o parziale, gli Stati membri possono derogare al paragrafo 1". In forza di tale disposizione, gli Stati membri dell'Unione europea sono tenuti a prevedere la riduzione dell'imponibile:
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