Dottrina / Giurisprudenza commentata

Donazione cumulativa di immobili: solo l’indicazione analitica inibisce l’accertamento del fisco

19 Settembre 2025 |
Domenico Frustagli

Nel caso di donazione avente ad oggetto più immobili, se le parti vogliono avvalersi del “criterio di valutazione automatica con conseguente inibizione del potere di accertamento in rettifica da parte dell'Amministrazione finanziaria, è necessario che si tratti di immobili dotati di rendita catastale e che nell'atto sia indicato in maniera analitica il valore attribuito a ciascuno di essi. Non basta, invece, l'indicazione di un valore complessivo da imputare a tutti gli immobili donati.

Massima

La Cassazione, in tema di imposta sulle donazioni, ha chiarito che il contribuente che presenti una dichiarazione cumulativa avente ad oggetto una pluralità di cespiti e intenda avvalersi della disposizione di cui all'art. 52 c. 4 DPR 131/86, riguardante l'accertamento della stima dei beni con criterio automatico, ha l'onere di indicarne analiticamente il valore, in modo da consentire all'amministrazione finanziaria di controllare la corrispondenza di ciascuno ai parametri di valutazione automatica; in difetto di tale indicazione e alla presenza di un unico valore globale, l'amministrazione finanziaria ha il potere di rettifica, attraverso il ricorso al criterio del valore di mercato (Cass. 7 luglio 2025 n. 18512, sez. civile V).

Il Caso

In occasione della donazione di più immobili, di cui alcuni sprovvisti di rendita catastale pur non essendo classificati quali collabenti, il contribuente dichiarava, ai fini dell'imposta sulle donazioni, un valore complessivo e cumulativo, comunque superiore alla somma dei valori catastali dei beni muniti di rendita, anziché indicare in maniera analitica il valore di ciascuno di essi, richiedendo al contempo...

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