Dottrina / Riviste

Responsabilità soci di Srl estinta: no attesa quinquennale, né motivazione “ad hoc”

10 Settembre 2025 |

La recente Ordinanza Cass. 27 agosto 2025 n. 24023 affronta il tema della responsabilità del socio di Srl cancellata, con particolare riferimento alla decorrenza del termine quinquennale e alla non necessarietà di dotare l'atto impositivo notificato al socio di una motivazione “ad hoc”, risultando sufficiente quella richiamata nel provvedimento indirizzato alla società.

Sommario

Cancellazione della società e responsabilità del socio: quadro normativo e prassi

La cancellazione dal registro delle imprese determina, ai sensi dell'art. 2495 c.c., l'estinzione della società, ma non esaurisce le questioni relative ai debiti sorti in capo al sodalizio non più esistente.

Il legislatore, in risposta ad un acceso dibattito giurisprudenziale e a rilevanti criticità operative emerse dopo la riforma societaria del D.Lgs. 6/2003, con l'art. 28 D.Lgs. 175/2014 ha introdotto una “permanenza artificiosa” della società, ai soli fini fiscali, per cinque anni dalla cancellazione dal Registro delle Imprese, in tal modo consentendo all'Amministrazione finanziaria di notificare atti impositivi e di riscossione direttamente alla società, formalmente ancora esistente.

Difatti, all'indomani delle sentenze “gemelle” Cass. SU 22 febbraio 2010 nn. 4060, 4061 e 4062, il principio civilistico che attribuiva efficacia costitutiva alla cancellazione dell'ente societario veniva interpretato, dalla maggioritaria giurisprudenza, in termini di caducazione – sul piano sostanziale – degli atti emessi e notificati direttamente in capo alla società estinta.

È, dunque, in questo contesto che irro...

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