Dottrina / Riviste

Effetti della dichiarazione congiunta USA-UE sui dazi

03 Settembre 2025 |

Unione europea e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo quadro che fissa un dazio globale del 15%, alla frontiera USA, sulla stragrande maggioranza delle importazioni UE. L'intesa prevede anche una serie di esenzioni per alcuni prodotti di fondamentale importanza per l'export europeo, come farmaci generici, prodotti chimici e risorse naturali non disponibili.

Sommario

L’escalation della guerra commerciale

L’adozione dell’America First Trade Policy da parte del Presidente Trump, in data 20 gennaio 2025, ha portato, nell’arco di pochi mesi, gli Stati Uniti ad adottare una serie di misure tariffarie unilaterali, generando un'escalation difficilmente controllabile sul piano multilaterale e impattando significativamente sugli equilibri del commercio internazionale.

I primi Paesi a essere coinvolti sono stati Canada e Messico, oltre alla Cina.

Nel marzo 2025, anche l’Unione europea è stata implicata nella spirale tariffaria.

Dal 12 marzo acciaio, alluminio e prodotti derivati sono stati assoggettati a un dazio del 25%, poi aumentato al 50% a partire dal 4 giugno. Anche il settore dell’automotive è stato interessato dalle misure commerciali di Trump: dal 3 aprile è stato introdotto un dazio del 25% sulle automobili, esteso dal 3 maggio anche alla componentistica.

Il 2 aprile 2025, c.d. “Liberation day”, il Presidente Trump ha introdotto, inoltre, un dazio reciproco del 10% su tutte le importazioni di prodotti negli Stati Uniti a partire dal 5 aprile 2025.

Oltre a tale aliquota aggiuntiva, gli USA avrebbero dovuto applicare, a partire dal 9 aprile, una...

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