Dottrina / Riviste

Ravvedimento speciale CPB: effetti sui termini di accertamento

20 Agosto 2025 |

Con il DL 84/2025, post conversione in L. 108/2025, viene riproposto in favore di quanti aderiscono al concordato preventivo biennale per il 2025-2026 il c.d. ravvedimento speciale: un “condono fiscale” riferito ai periodi d'imposta con termini di accertamento ancora pendenti. L'adesione impatta sui termini di accertamento, allungando le tempistiche di controllo entro cui, a pena di decadenza, l'Agenzia delle Entrate è tenuta ad agire. Facciamo il punto soffermandoci su tre precise ipotesi: adesione al CPB; adesione contestuale al CPB e al ravvedimento speciale; nessuna adesione.

Il nuovo ravvedimento speciale 2019-2023. Un cenno

Prima di entrate nello specifico della disamina sugli impatti del CPB rispetto ai termini di accertamento, è utile fare un cenno al nuovo ravvedimento CPB introdotto dall'art. 12-ter DL 84/2025.

La nuova norma riproduce i punti salienti della norma introdotta nel 2024 all'art. 2-quater DL 113/2024; lo scorso anno l'adesione riguardava i periodi d'imposta 2018-2022 per coloro i quali aderivano al CPB 2024-2025.

Nuovo ravvedimento speciale CPB 2025-2026
Cosa Sanatoria annualità 2019-2023, anche per singola annualità, con il versamento di un'imposta sostitutiva
Beneficiari Contribuenti che aderiscono al CPB e che rispetto alle annualità oggetto di ravvedimento hanno alternativamente:
  • applicato effettivamente gli ISA;
  • dichiarato una delle cause di esclusione dall'applicazione degli ISA correlata alla diffusione della pandemia da Covid-19;
  • dichiarato la sussistenza di una condizione di non normale svolgimento dell'attività come stabilito dall'art. 9-bi

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