Dottrina / Riviste

Indebite compensazioni: atto di indirizzo per le nuove definizioni

09 Luglio 2025 |

Il 1° luglio il MEF ha emanato un atto di indirizzo per fare ordine nel marasma normativo e dottrinale sorto in relazione all'istituto della compensazione di crediti d'imposta inesistenti o non spettanti. Si tratta di un argomento di grande attualità per il quale, a tutela dei diversi interessi di Erario e contribuenti, è auspicabile che vengano risolti i molteplici dubbi interpretativi sorti negli anni.

Premessa

Nel tempo il legislatore ha introdotto molteplici crediti d'imposta potenzialmente utilizzabili in compensazione dai contribuenti per il pagamento di debiti erariali in merito a cui gli organi ispettivi dell'A.F. hanno posto molta attenzione in sede di controlli: anche la Corte dei Conti nella relazione del 26 giugno 2025 sul rendiconto generale dello Stato relativa al 2024 ha evidenziato che i crediti di imposta, mediante cui i contribuenti possono compensare i propri debiti tributari e previdenziali, rivestono un ruolo centrale nell'ambito delle spese fiscali.

In merito a tale argomento sono sorti rilevanti dubbi interpretativi sfociati in numerose querelle giudiziarie, sia in sede tributaria che penale, aventi ad oggetto il problema della qualificazione delle violazioni in caso di utilizzo indebito ovvero quando qualificare l'indebito come credito inesistente e quando credito non spettante.

Si pensi, a titolo esemplificativo, al credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo ex art. 3 DL 145/2013 sul quale, più di altri, sono sorti numerosi contenziosi tra contribuenti ed A.F. dando luogo a diversi orientamenti giurisprudenziali.

I crediti inesiste...

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