Dottrina / Riviste

ETS tra vecchio e nuovo regime fiscale: la comfort letter del 7 marzo

08 Luglio 2025 |

La comfort letter del 7 marzo, confermata dal DL 84/2025, rappresenta un passaggio chiave nell'attuazione del nuovo regime fiscale per gli Enti del Terzo Settore in vigore dal primo gennaio 2026. Questo approfondimento esamina le principali novità fiscali per gli ETS, evidenziando le modalità di coordinamento con il regime ordinario previsto dal TUIR e le implicazioni operative per gli ETS nella fase di transizione.

Considerazioni introduttive

Lo scenario che oggi offre il mondo della cooperazione e del Terzo Settore ci mostra un tipo di società che sta progressivamente mutando, seguendo l'evoluzione del contesto economico, sociale e di mercato, che sta definitivamente superando le modeste dimensioni di un tempo e si sta avviando verso un radicale stravolgimento della propria struttura.

Tale evoluzione ci costringe ad un profondo ripensamento dell'originale formula cooperativa e del concetto di mutualità, e, conseguentemente, ci obbliga parimenti a superare i vecchi pregiudizi che la relegavano ad un modello di impresa mutualistica di microsistema.

In particolare, l'impresa sociale, oggi estesa a tutti i modelli organizzativi disciplinati nel libro I e nel libro V del Codice civile, ha avuto cittadinanza e sviluppo nel nostro ordinamento sin dall'inizio degli anni Novanta del secolo scorso con la legge speciale L. 381/91, che ha introdotto le cooperative sociali. Parimenti, la L. 398/91 ha istituito agevolazioni IVA ed IRES inizialmente previste solo per le associazioni sportive dilettantistiche, poi ampliate alle pro-loco e, appunto, alle associazioni senza fini di lucro dal DL 417...

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