Dottrina / Riviste

Riporto perdite fiscali nelle operazioni straordinarie: già si cambia

19 Giugno 2025 |

Il Decreto Fiscale apporta significative modifiche alla disciplina di riporto delle perdite, già incisa dal D.Lgs. 192/2024, in chiave antielusiva. Tra i profili esaminati, il trasferimento del controllo e modifica della attività, le esimenti, il cambio del controllo e mutamento attività. Ratio della riforma, coordinamento sistematico tra le norme del TUIR interessate, implicazioni in ottica antiabuso.

Premessa

Il DL 84/2025 (in GU n. 138 del 17 giugno 2025), con l'art. 2 apporta significative modifiche alla disciplina di riporto delle perdite fiscali in chiave antielusiva. Il nuovo impianto normativo modifica a distanza di sei mesi le disposizioni del D.Lgs. 192/2024 che aveva già notevolmente rivoluzionato la disciplina antiabuso.

Le nuove disposizioni si applicano alle operazioni effettuate dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2024, data di entrata in vigore del D.Lgs. 192/2024 e, pertanto, anche a operazioni effettuate (per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno civile) nel 2024. L'effetto sostanzialmente retroattivo è consentito dal fatto che in via generale le dichiarazioni dei redditi del periodo d'imposta 2024 devono essere ancora presentate.

Il presente contributo esamina la ratio della riforma, il coordinamento sistematico tra le norme del TUIR interessate (artt. 84, 172, 173 e 176), e le implicazioni in chiave antielusiva. Il decreto, come vedremo, presenta anche una new entry poiché introduce nell'art. 176 del TUIR, del tutto innovativamente, una disciplina che limita il riporto delle perdite anche nel caso di conferimen...

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