Dottrina / Riviste

ETS tra comfort letter e IVA: le criticità del nuovo impianto fiscale

20 Giugno 2025 |

Il decreto fiscale del 12 giugno 2025 ha recepito la comfort letter rilasciata dalla Commissione Europea autorizzando il nuovo regime fiscale agevolato per il Terzo Settore. Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore le misure fiscali previste per gli ETS, finora in stand-by. L'articolo offre alcuni spunti di riflessione sul tema, evidenziando le criticità e gli impatti nel nuovo impianto fiscale in particolare per le Onlus. Un focus è dedicato anche al nuovo regime IVA previsto per il Terzo Settore.

Premessa

La comfort letter è uno strumento informale che ha come finalità principale il fornire alle imprese un'ulteriore chiarificazione sulla possibilità che le loro pratiche possano violare o meno la normativa Europea in materia di concorrenza e antitrust, sebbene il loro campo di impiego si sia ampliato anche a materie quali il digitale e la sostenibilità.

Le comfort letter non costituiscono una decisione formale, non creando nessun effetto legale; tuttavia, è ragionevole pensare che abbiano una certa influenza nell'alterazione o meno della materia in esame, anche a livello legale.

Il caso SA.63927, cioè la comfort letter per il Terzo Settore PN, si divide in una prima parte dove vengono esposti i dati e le informazioni su cui la Commissione si è basata per formulare, nella seconda parte, la risposta, che poi influenzerà la normativa.

Gli ETS, ai quali è indirizzata la comfort letter, sono quei soggetti quali, ad esempio, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale,  gli enti filantropici,  le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, ricon...

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