Dottrina / Riviste

Decreto correttivo: guida alle novità in materia di CPB

13 Giugno 2025 |

Il nuovo decreto, tra i vari interventi, introduce modifiche e integrazioni significative alla disciplina del concordato preventivo. Le disposizioni avranno effetti già sugli accordi reddituali sottoscritti a partire dal biennio 2025/2026. Per i forfettari, l’esperienza CPB rimane solo sperimentale ossia limitata al 2024 senza previsione di proroga. Tra gli aspetti esaminati: flat tax incrementale CPB, cause di cessazione o esclusione, “variabili non concordabili”, nuovi criteri di calcolo della proposta.

Sommario

CPB. L'intervento del decreto correttivo-bis

Il nuovo decreto legislativo modifica sotto diversi aspetti la disciplina del concordato preventivo biennale contenuta nel D.Lgs. 13/2024 e ss.mm.ii (vedi anche D.Lgs.108/2024, cd. I correttivo).

Il CAPO II – “Modifiche al concordato preventivo biennale” in particolare interviene con modifiche e integrazioni sui seguenti aspetti:

  • abrogazione del concordato preventivo biennale per i soggetti in regime forfetario (art.7);
  • disposizioni in materia di imposta sostitutiva opzionale per il concordato preventivo biennale (art.8);
  • introduzione di ulteriori cause di esclusione e di cessazione dal concordato preventivo biennale (art.9);
  • norma di interpretazione autentica in materia di cause di cessazione ed esclusione dal concordato preventivo biennale (art.10);
  • modifica del termine di adesione al concordato preventivo biennale (art.11);
  • semplificazione della procedura di approvazione della metodologia per l'elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale (art.12);
  • deduzione del costo del lavoro incrementale (art.13);<

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona