Dottrina / Riviste

Abolita la sospensione di 85 giorni per la notifica degli atti impositivi

13 Giugno 2025 |

Una disposizione del decreto legislativo correttivo in materia fiscale segna un punto di svolta nella disciplina dei termini per la notifica degli atti impositivi (art. 22 D.Lgs. 81/2025). A decorrere dal 31 dicembre 2025, la sospensione dei termini di 85 giorni prevista dall'art. 67 c. 1 DL 18/2020 non si applicherà più agli atti recanti una pretesa tributaria, autonomamente impugnabili dinanzi agli organi della giurisdizione tributaria, emessi dall'Agenzia delle Entrate.

Contesto normativo e origine del contenzioso

Durante la fase più acuta dell'emergenza sanitaria, il legislatore aveva adottato una serie di misure straordinarie per fronteggiare le difficoltà operative degli uffici fiscali e per tutelare i diritti dei contribuenti. In particolare, l'art. 67 c. 1 DL 18/2020 aveva disposto la sospensione, dall'8 marzo al 31 maggio 2020, dei termini relativi alle attività degli enti impositori, inclusi accertamento, liquidazione, controllo e riscossione, nonché dei termini processuali e di adempimento a favore dei contribuenti.

A completamento di tale disciplina, il comma 4 dello stesso articolo aveva previsto una proroga di 85 giorni dei termini di prescrizione e decadenza relativi all'attività degli enti impositori, richiamando l'art. 12 D.Lgs. 159/2015, che regola la sospensione dei termini in caso di eventi eccezionali.

Successivamente, l'art. 157 DL 34/2020 (“Decreto Rilancio”) aveva introdotto una disciplina speciale, distinguendo tra emissione e notifica degli atti impositivi. In particolare, per evitare un eccessivo accumulo di notifiche nel periodo immediatamente successivo alla pandemia, era stato sta...

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