Dottrina / Riviste

Il Concordato Fallimentare e l’Imposta di Registro: nuove prospettive interpretative

09 Giugno 2025 |

Questo articolo analizza il trattamento fiscale del concordato fallimentare e del concordato nella liquidazione giudiziale con intervento del terzo assuntore, con un focus specifico sull'imposta di registro. Attraverso il commento del documento n. 956-50/2024 dell'Agenzia delle Entrate, si evidenzia il cambio di rotta interpretativo che ha portato all'esclusione dell'accollo delle passività dalla base imponibile. Si analizzano inoltre le implicazioni pratiche per professionisti e imprese, considerando le prospettive future per una maggiore chiarezza normativa.

Premessa

Il trattamento fiscale del concordato fallimentare, e in particolare del concordato con intervento del terzo assuntore, rappresenta una delle tematiche più complesse nell'ambito delle procedure concorsuali. Questo istituto, che consente di chiudere il fallimento mediante il pagamento concordato dei creditori, è stato oggetto di rilevanti evoluzioni interpretative, culminate nel Documento n. 956-50/2024 dell'Agenzia delle Entrate. Tale documento, recependo gli indirizzi giurisprudenziali più recenti, ha introdotto un cambio di rotta significativo rispetto alla prassi amministrativa consolidata.

Il contributo del Documento n. 956-50/2024

Il documento dell'Agenzia delle Entrate si concentra sulla corretta individuazione della base imponibile ai fini dell'imposta di registro nel concordato fallimentare con intervento del terzo assuntore.

Due sono gli aspetti centrali evidenziati:

  • Applicazione proporzionale dell'imposta ai beni e diritti trasferiti: L'imposta di registro deve essere calcolata esclusivamente sul valore dei beni e dei diritti oggetto di trasferimento nel concordato.
  • Esclusione dell'accollo delle passività dalla base imponibile: L'accollo, essendo un effetto leg...

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