Dottrina / Riviste

Cessione di partecipazioni che genera plusvalenza esente: indeducibilità dei costi

05 Maggio 2025 |
Domenico Frustagli

L'Agenzia delle Entrate ha analizzato una casistica in cui è stato previsto un piano di incentivazione finalizzato a premiare il contributo del management alla creazione di valore in relazione alla gestione delle partecipazioni. Tali premi, essendo costi direttamente connessi e funzionali alla realizzazione della plusvalenza esente, non sono deducibili dal reddito di impresa. Inquadramento e osservazioni relativi al regime Pex.

Premessa

Una holding S.p.a. avente ad oggetto la gestione di partecipazioni ha previsto un piano di incentivazione finalizzato a premiare il contributo del management alla creazione di valore in relazione alla gestione delle partecipazioni. In particolare, detto piano, anziché premiare il singolo manager, è destinato a dividere la creazione di valore tra tutto il management al fine di incentivare la collaborazione tra i vari componenti in vista della valorizzazione del portafoglio della società. Trattasi, in altri termini, di un bonus collegato al risultato economico/finanziario conseguito in occasione di operazioni di dismissioni totali o parziali di partecipazioni rappresentando, dunque, secondo la società, un'integrazione straordinaria del trattamento economico del dipendente, di cui costituisce una parte variabile e condizionata al verificarsi di eventi futuri e incerti. In tale contesto, la società ha ceduto una partecipazione in possesso dei requisiti per poter beneficiare del regime di partecipation exemption di cui all'art. 87 TUIR, ragion per cui ha assoggettato a tassazione, ai fini delle imposte sui redditi, la plusvalenza nella sola misura del 5%. C...

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