Dottrina / Riviste

Dazi tra transfer pricing e valori in dogana, una possibile gestione armonizzata?

22 Aprile 2025 |

L’adozione dei dazi americani e delle contromisure di alcuni Stati richiedono ai gruppi multinazionali una riflessione strategica sui modelli di transfer pricing e sulle catene globali del valore, valutando anche gli impatti fiscali e doganali. Esperienze internazionali di sinergia tra autorità fiscali e doganali offrono spunti operativi per contenere gli effetti economici dei dazi per i gruppi. 

Sommario

L’impatto dei dazi doganali sui prezzi di trasferimento

In differenti tornate, gli Stati Uniti hanno introdotto il più ampio pacchetto tariffario degli ultimi decenni. I nuovi dazi sull’importazione dall’estero destinati a colpire le transazioni commerciali con oltre 50 Paesi, pur essendo parzialmente e temporaneamente sospesi, stanno già influenzando le dinamiche del commercio internazionale, con effetti rilevanti sui flussi intercompany e sulle attività dei gruppi multinazionali. Le contromisure di ritorsione, annunciate o adottate da numerosi Stati hanno aggiunto elementi ulteriori al clima di forte incertezza globale accentuando la complessità nella gestione delle catene di approvvigionamento dei gruppi. Di conseguenza, molte imprese multinazionali sono portate a rivedere le proprie strategie operative e le politiche interne di transfer pricing al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dall’applicazione delle nuove tariffe doganali. Si rende necessaria anche la revisione della catena del valore all’interno dei gruppi multinazionali, con l’eventuale riallocazione strategica delle funzioni per attenuarne gli effetti economici delle misure protezionistiche. In tale cont...

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