Dottrina / Riviste

Affrancamento delle riserve di rivalutazione: un’opportunità interessante

09 Aprile 2025 |

Il legislatore è intervenuto riproponendo l’agevolazione fiscale per l’affrancamento delle riserve di rivalutazione ancora iscritte al termine dell’esercizio (art. 14 D.Lgs. 192/2024). L’agevolazione “libera” dai vincoli della sospensione d’imposta le riserve permettendone il libero utilizzo delle stesse. Tale opportunità deve essere vagliata anche con l’intersezione con altri benefici, come l’IRES premiale e le politiche di bilancio adottate dall’impresa beneficiaria.

Premessa

Una delle principali agevolazioni in scadenza con l'approvazione del bilancio d'esercizio 2024 (per i soggetti con esercizio sociale coincidente con il 31 dicembre) è quella connessa alla possibilità di affrancare le riserve di rivalutazione che, alla data del 31.12.2024, siano ancora in sospensione d'imposta.

Tale agevolazione è contenuta nell'art. 14 D.Lgs. 192/2024 (Decreto riforma IRPEF-IRES), il quale prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva pari al 10% delle riserve in sospensione d'imposta.

Questa agevolazione non è nuova nel nostro ordinamento, avendo già avuto precedenti formulazioni, ad esempio nella Legge 311/2004.

È bene ricordare che ogni legge che abbia previsto la rivalutazione dei cespiti nell'ambito del reddito d'impresa, preveda sempre l'affrancamento delle riserve formatesi a seguito della rivalutazione stessa.

Tuttavia, ogni norma che preveda l'affrancamento ha delle peculiarità che la differenziano parzialmente dalle precedenti, pur mantenendo una ratio e un impianto tecnico normativo stabile nel tempo.

Inquadramento soggettivo

L'agevolazione in questione è diretta, in linea generale, a tutti gli imprenditori che, per opzione o per obbligo,...

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