Dottrina / Riviste

Appalto di servizi e somministrazione di manodopera: istituti a confronto

03 Aprile 2025 |

Nel panorama contemporaneo le imprese, nello svolgimento delle proprie attività, si avvalgono sempre più spesso di forza lavoro esterna e flessibile invece che di lavoratori subordinati: si tratta del c.d. fenomeno dell’outsourcing, atto a limitare i costi della forza lavoro stessa affidando a soggetti esterni all’impresa talune fasi del ciclo produttivo. Nella prassi, i processi di esternalizzazione comportano la stipula di un contratto di appalto di servizi oppure di somministrazione di manodopera, le cui discipline presentano sia punti di contatto, sia evidenti differenze.

Normativa

Art. 1655 c.c.

L’appalto è il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro.

Art. 30 D.Lgs. 81/2025

Il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del decreto legislativo n. 276 del 2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore.

Il contratto di appalto ha natura commerciale ed il suo scopo è l’esecuzione di un’opera o di un servizio; differentemente, il contratto di somministrazione assurge a strumento per la fornitura di manodopera da parte di soggetti a ciò autorizzati ex lege.

Ciò posto, la semplice lettura delle norme che definiscono gli istituti in esame delinea quelli che sono gli elementi di sovrapposizione: entrambi i contratti tendono all’esecuzione di servizi con modalità di esternalizzazione a fronte di ...

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