Dottrina / Riviste

Switch tra comparti di fondi di investimento: aspetti civilistici e fiscali, possibili contestazioni

03 Marzo 2025 |

L’Agenzia delle Entrate e la normativa vigente stabiliscono che le operazioni di switch tra comparti di un fondo comune di investimento non generano immediatamente materia imponibile. Tuttavia, in determinate circostanze, tali operazioni potrebbero essere contestate da parte dell'A.F. soprattutto in caso di utilizzo elusivo dello strumento. Analizziamo il trattamento civilistico e fiscale dello switch, nonché i principali rischi che ne derivano.

Inquadramento civilistico: trattamento contabile e iscrizione in bilancio

Dal punto di vista civilistico, le operazioni di switch tra comparti non rappresentano una vendita e successivo acquisto, ma una riallocazione dell'investimento all'interno dello stesso fondo.

Le operazioni di switch sono regolate dal regolamento del fondo di investimento, che stabilisce le modalità con cui gli investitori possono trasferire le proprie partecipazioni da un comparto all'altro.

Gli impatti sul sistema contabile e sul bilancio sono i seguenti:

  • principi contabili applicabili, OIC 20 (strumenti finanziari) e OIC 21 (partecipazioni e strumenti assimilati);
  • iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie, se il fondo è classificato come immobilizzazione, la valutazione segue il criterio del costo ammortizzato o del fair value;
  • possibili impatti contabili, se il comparto entrante ha un valore inferiore rispetto a quello uscente, si applica il principio della svalutazione per perdite durevoli di valore ai sensi dell'art. 2426, c. 1, n. 3, Codice Civile.

L'operazione di switch non comporta necessariamente una modifica nel bilancio, salvo variazioni di valore che richiedano un adeguamento della v...

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