Dottrina / Riviste

Le sanzioni per gli adempimenti successori dopo le novità del 2024

12 Febbraio 2025 |

Le modifiche apportate al TUS nel corso del 2024 nell’ambito della Riforma Fiscale, e in particolare l’autoliquidazione dell’imposta a cura dei soggetti obbligati al versamento, obbliga a una maggiore attenzione, anche ai profili sanzionatori. Questi riguardano sia gli aspetti dichiarativi, sia quelli connessi al versamento (in unica soluzione o in forma dilazionata).

Sommario

Premessa. La nuova autoliquidazione dell'imposta di successione

A decorrere dal 1° gennaio 2025, vengono modificate le modalità di liquidazione e versamento dell'imposta in ambito successorio. Viene così ribaltato il previgente principio in base al quale era l'ufficio dell'amministrazione finanziaria a determinare l'imposta.

Più nel dettaglio, l'art. 27 TUS modificato dall'art. 1 D.Lgs. 139/2024, dispone che i soggetti obbligati al pagamento del tributo successorio debbano anche provvederne alla liquidazione sulla base degli elementi indicati nella dichiarazione di successione da trasmettersi, in via telematica, entro 12 mesi dall'apertura della successione (ai sensi dell'art. 33 D.Lgs. 346/90, di seguito anche TUS). In caso di presentazione di dichiarazioni sostitutiva o integrativa (di cui all'art. 8, c. 6, TUS), l'imposta sarà nuovamente autoliquidata dai medesimi soggetti.

Il pagamento deve avvenire entro 90 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione di successione (art. 37 TUS), anche in forma dilazionata.

L'amministrazione finanziaria verifica la regolarità della dichiarazione, anche con procedure automatizzate e dei versamenti connessi, potendo not...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona