Dottrina / Riviste

Rappresentanza fiscale e identificazione diretta: il regime sanzionatorio

29 Gennaio 2025 |

Rappresentanza fiscale e identificazione diretta sono due modalità che permettono di operare in Italia ad una società estera. Nel primo caso, l’intervento riformatore del D.Lgs. 13/2024 ha modificato alcuni aspetti inerenti la nomina e la prestazione della garanzia, ma anche il regime sanzionatorio disponendo che se il rappresentante fiscale non adempie ai propri obblighi sarà assoggettata ad una sanzione amministrativa che va da un minimo di € 3.000,00 ad un massimo di € 50.000,00.

Soggetto non residente: come operare in Italia

Un soggetto non residente in Italia, che intenda iniziare un'attività d'impresa, arte o professione, è tenuto ad assolvere agli obblighi IVA in Italia se svolge attività anche nei confronti di consumatori finali oppure di enti non commerciali senza partita IVA. Nel frattempo, potranno esercitare i diritti che derivano dall'applicazione del tributo, come portare in detrazione l'IVA sugli acquisti e richiedere i rimborsi.

L'operatore estero non è invece obbligato ad iscriversi ai fini IVA se i clienti italiani sono esclusivamente soggetti IVA stabiliti in Italia. Si prenda l'esempio del caso in cui l'iscrizione non risulti necessari se il soggetto non residente in Italia vende beni soltanto ad altri rivenditori e non a consumatori finali. In tal caso, infatti, tutti gli adempimenti ai fini IVA saranno a carico dell'operatore italiano.

Ecco che un soggetto non residente in Italia potrà iscriversi ai fini IVA scegliendo tra:

  1. Nominare un rappresentante fiscale e con partita IVA in Italia;
  2. effettuare l'identificazione diretta ai fini IVA, ossia acquisendo direttamente una partita IVA italiana;
  3. stabile organizzazione in Italia, la quale dov...

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