Dottrina / Riviste

L'assetto organizzativo dell’impresa quale guida per evitare la crisi

16 Gennaio 2025 |

L'adozione di un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile è un preciso obbligo degli amministratori; obbligo su quale l'organo di controllo deve vigilare. Tale assetto deve consentire all'imprenditore di rilevare i primi segnali di uno stato di crisi e metterlo in condizione di superare la stessa, mantenendo la continuità aziendale, nell'interesse generale.

Sommario

I fondamenti normativi dell'assetto organizzativo dell'impresa

L'articolo 375 c. 2 D.Lgs. 14/2019 (“Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155”, d'ora in avanti abbreviato in “CCII”) ha novellato l'articolo 2086 c.c., inserendovi il c. 2  che vale la pena riportare per esteso: “L'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi d'impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi  e il recupero della continuità aziendale”.

La dottrina ha rilevato che ne risulta modificato il profilo dell'imprenditore, da semplice capo dell'impresa a motore di un sistema talmente efficiente da rilevare da sé eventuali problemi. In questa prospettiva la norma potrà divenire fonte di ulteriori obblighi di garanzia in capo all'imprenditore con conseguenti responsabilità in caso di mancata adozi...

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