Dottrina / Riviste

Tassazione delle stock option: tra fiscalità interna e mobilità internazionale

05 Dicembre 2024 |

Le stock option - fringe benefit più utilizzato all'interno delle realtà aziendali strutturate - consentono alle società di conferire ai dirigenti o e agli impiegati il diritto di acquistare un determinato numero di proprie azioni, ovvero di azioni di una società controllata, ad un prezzo predeterminato, che solitamente corrisponde al valore di mercato dei titoli alla data di attribuzione. Per identificare le regole di tassazione occorre avere riguardo non solo alla fiscalità interna, ma anche ai casi di mobilità internazionale.

I piani di stock option: definizione e fasi 

Attraverso l'assegnazione di stock option, le società conferiscono generalmente ai dirigenti o sovente anche agli impiegati il diritto di acquistare un determinato numero di proprie azioni, ovvero di azioni di una società controllata, ad un prezzo predeterminato (c.d. prezzo di esercizio o strike price), che solitamente corrisponde al valore di mercato dei titoli alla data di attribuzione. Tale strumento rappresenta una misura incentivante, finalizzata a promuovere la fidelizzazione del lavoratore, assicurando che la prestazione lavorativa di quest'ultimo contribuisca ad accrescere il valore delle azioni in questione.

Come indicato nella risposta dell'Agenzia delle Entrate n. 23/2020, i piani di stock option si articolano in tre fasi principali:

  1. conferimento del diritto di opzione (c.d. granting), che di norma non è immediatamente esercitabile;
  2. periodo di maturazione del diritto di acquisto (c.d. vesting period), che generalmente è subordinato al trascorrere di un determinato periodo temporale o al raggiungimento di specifici obiettivi, o, in taluni casi, ad entrambe le condizioni;
  3. esercizio del diritto di opzione (c.d. exercising...

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